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Raffaele Antoniotti

bal folk

Con un repertorio vasto e vario che spazia dalle valli Occitane alla Provenza al centro Francia ai Paesi Baschi alla Bretagna alle danze di coppia e alle danze internazionali, arricchito dalle sue composizioni originali, Raffaele Antoniotti propone un bal folk fatto di musica piena di passione calore e virtuosismo che accompagnati da un'interpretazione personale rende il susseguirsi dei brani un piacevole ascolto e un coinvolgimento per la danza grintoso e dinamico

 

 

 

 

 

" KESAL trio "

Kesal 1

Kesal rappresentano una di quelle rare e felici combinazioni che possono nascere solo in musica. Un trio creato da un’autentica armonia degli opposti: voce solare e cristallina a volte calda e a volte aggressiva che sa attraversare le note con spirito gioioso in un idillio perpetuo; l'organetto che con spirito d'innovazione trasforma il passato in presente senza alterarne l'essenza e si avventura nel futuro alla ricerca costante di un significato più profondo; le corde che vibrano in uno spazio senza tempo, attuali, antiche, tristi o felici, in primo piano o solo presenti per ascoltare cio' che accade. Sempre memori di un ricordorisvegliato e riportato alla vita.
Il concerto fatto di sonorità moderne con un insieme di atmosfere più popolari creano l’eco di un’epoca di “Chansons Françaises” del terzo millennio.
Dopo un’attenta ricerca tra manoscritti e documenti sonori i Kesal esprimono le tradizioni della Valle d’Aosta con il linguaggio in uso all’epoca: francese e patois, lingua dei colti elingua del popolo.
Una musica che vive nell’istante insieme ad un modo di porgere la voce non solo di natura estetica ma anche sociale che si nutre di una storia non molto lunga ma appassionata.
L’universo cantato dei testi è quello degli umili, di storie sconsolate, di sogni infranti
trasmessi con voce segnata da straziante dolore. Ma è anche l’universo dei giochi, delle feste, delle grida euforiche dei bambini. E’ l’universo della quotidiana umanità vestita di cose semplici.
Accanto al nuovo ma conosciuto si affianca il nuovo e sconosciuto. Un modo nuovo di
concepire l’essenza dell’organetto pieno di esposizioni filigranate, leggere e poi complesse e inquietanti. Il musicista si mette in gioco per dare vita a qualcosa di inatteso, una musica che con le sue sonorità viene permeata da una sottile vena blues per confondersi con ritmi funky e jazz.
Il concerto esprime i più accesi contrasti e le più leggere sfumature restando
perennemente in bilico tra memoria e echi futuri.

kesal 2

 

I Kesal sono:

 

Anna Paola Zavattaro: voce, salterio, citera

Sergio Pugnalin: chitarre, mandolino, lauto, ud, bouzouki

Raffaele Antoniotti: organetto diatonico

 

 

 

"Le Ficellartset"

Animazioni itineranti per fiere e feste

Il gruppo "Le Ficellartset" da oltre dieci anni porta in scena le sonorità della musica tradizionale attraverso l'esecuzione di brani eseguiti con strumenti dela tradizione popolare come l'organetto il violino la gnironda, flauti, il tamburo di cogne e mandolino.
Si arricchisce di nuova musicalità presentando molti brani del repertorio di musica da ballo della tradizione non solo valdostana ma di tutta l' Europa dei popoli minoritari. Le ballate basche, bretoni e pirenaiche fanno da sfondo alle musiche tipiche della tradizione alpina.

 

Le Ficellartset sono:

 

Mario Poletti: mandolino, chitarra, voce

Raffaele Antoniotti: organetto , ghironda

Elena corniolo: violino

Anna Paola Zavattaro: organetto, voce

Guido Corniolo: Percussioni, voce

 
 

Formatasi in occasione della millenaria Fiera di sant'Orso, momento magico dell'artigianato, del legno soprattutto, nel gennaio 2000 in Valle d'Aosta, ai piedi delle cime più alte d'Europa, Le Grand Orchestre des Alpes nasce da un incontro di musicisti che rappresentano ampiamente la cultura musicale delle popolazioni dell'intero arco alpino.

Le Grand Orchestre des Alpes

Dalle Alpi marittime all'Istria, con affinità etniche e linguistiche che scavalcano ora di qua ora di là i confini politici, in un percorso affascinante, si ripropongono con rigore brani di tradizione che sottolineano una comunione di appartenenze ed evidenziano le radici comuni e condivise delle popolazioni che abitano la montagna dando così ampio risalto ad un mosaico culturale unico e originale.
Il nucleo centrale è costituito dai lombardi e ticinesi della "Bandalpina" a cui si aggiungono membri di gruppi piemontesi di larga fama quali i "Tre Martelli", i "Meikenut", "Ombra gaia", "Li Sounalhe" il duo occitano Peron-Ferrero, i bergamaschi "Samadur", i trentini "Abies Alba", i veneti "Calicanto", i violinisti sloveni Kraniac e Marusic, i savoiardi de "La kinkerne" e di "Coralpes", gli svizzeri di "Montferrine" e i valdostani "Trouveur Valdotèn".
Le Grand Orchestre des Alpes

Accanto ad un repertorio proposto coralmente che percorre le varie sonorità regionali, i gruppi hanno anche un loro spazio solistico che meglio definisce le particolarità di ogni cultura rappresentata. Monferrine, contraddanze, quadriglie, polke, scottish, courente e canti nelle varie lingue regionali si propongono di volta in volta offrendo momenti di allegria e di magia ineguagliabili in uno spettacolo unico ed emotivamente coinvolgente.
Lo strumentario interprete della tradizione comprende organetti, ghironde, violini, cornamuse, flauti, ocarine, mandole, contrabbassi, arpa, chitarre e percussioni.
L'orchestra è diretta dal prof. Christian Thoma, insegnante presso l'istituto musicale di Aosta.
Lo spettacolo è illustrato da una presentazione che, di volta in volta, narra il percorso musicale invitando ad un viaggio immaginario che si compie tra i suoni ma che evoca paesaggi, architetture, monumenti e persone delle montagne.

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